JEKYLL ON ICE
ARTE DI MORIRE

1. Premio United Slapstick - The Eurpean Comedy Award, Frankfurt a.m.

1. Premio Roner SurPris 2005 - Bolzano, Italy.

 - Sold-Out ad Avignon Festival Off, 2013 e 2015

- Premio del Pubblico, Mostra Internacional de Teatro de Santo André 2016, Portogallo

In scena: Paolo Nani

Concetto: Nullo Facchini e Paolo Nani

Regia: Nullo Facchini

Un distillato di maestria comica, sapienza teatrale, tecnica e inventiva. Il pubblico impazzisce, applausi scroscianti durante e alla fine. E per una volta il termine cult non suona a sproposito...”  

La Repubblica, Dicembre 2012

 

 

“E’ inimmaginabile la quantità di volti che Nani è in grado di contenere: occorre chiamare a raccolta, in velocissima successione, Buster Keaton, Clint Eastwood, Frankenstein, Freud e almeno un acrobata del Circo Orfei…”    

Il Resto del Carlino, Gennaio 2010

 

 

Paolo Nani. Non lascia un attimo di respiro, inchioda lo spettatore, lo seduce con una raffica di sorprese dal ritmo sfrenato e bislacco. 

Lo fa in un modo unico, alla Nani, impossibile copiarlo.

La Sicilia, Catania, Marzo 2006

Dal 1992 questo spettacolo è in perenne rappresentazione ai quattro angoli del globo , l'hanno visto in Groenlandia e in Cile, in Turchia e in Cina, in Norvegia e in Giappone, ...oltre 1.200 repliche per questo piccolo, perfetto meccanismo che continua a stupire, anche dopo averlo visto decine di volte, per la sua capacità di tenere avvinto il pubblico alle sorprendenti trasformazioni di un formidabile artista. 

Paolo Nani, solo sul palco con un tavolo e una valigia di oggetti, riesce a dar vita a 15 micro-storie, tutte contenenti la medesima trama ma interpretate ogni volta da una persona diversa. 

Perché non si smette mai di ridere per tutta la durata dello spettacolo? - vien fatto di chiedersi. La risposta sta nella incredibile precisione, dedizione, studio e serietà di un artista che è considerato a livello internazionale uno dei maestri indiscussi del teatro fisico.

 

 

Il tema de LA LETTERA è molto semplice: un uomo entra in scena, si siede a un tavolo, beve un sorso di vino che però sputa, essendo chissacchè, contempla la foto della nonna e scrive una lettera. La imbusta, affranca e sta per uscire quando gli viene il dubbio che nella penna non ci sia inchiostro. controlla e constata che non ha scritto niente. Deluso, esce. Tutto qui.

 

La storia de LA LETTERA si ripete 15 volte in altrettante varianti come: All'indietro, con sorprese, volgare, senza mani, horror, cinema muto, circo, ecc.ecc. LA LETTERA è uno studio sullo stile, sulla sorpresa e sul ritmo, portati all'estremo della precisione ed efficacia comica, nella costante evoluzione dello spettacolo che si replica dal Febbraio '92.

 

Il tema de LA LETTERA è liberamente ispirato al libro dello scrittore francese Raymond Queneau "Esercizi di Stile", scritto nel 1947, dove una breve storia è ripetuta 99 volte volte in altrettanti stili letterari.